venerdì 16 febbraio 2018

5 film poco conosciuti | 5 cose che...

Buon pomeriggio!
Tra alti e bassi, un'altra settimana è quasi giunta al termine. E, come ogni venerdì, è già tempo di scrivere un nuovo post per la rubrica 5 cose che... ideata da Twin Books Lover!
Il tema di oggi è...5 film poco conosciuti e questa è la mia lista!

venerdì 9 febbraio 2018

5 personaggi letterari che vorrei diventassero i miei migliori amici | 5 cose che...

Buongiorno!
Finalmente è Venerdì e questo significa, tra le tante cose, che è arrivato il momento di scrivere il mio primo post per la ormai famosissima rubrica 5 cose che... ideata da Twins Books Lovers.




L'argomento di questa settimana è: 5 personaggi letterari che vorrei diventassero i miei migliori amici.

Ho pensato molto e ponderato bene la mia scelta: è stato difficile restringere il campo a soli 5 personaggi, ma direi che sono piuttosto soddisfatta!
Curiosi? Ecco la mia lista!

lunedì 5 febbraio 2018

Book Tag: Must Read

Buon pomeriggio e buon Lunedì, se così si può dire!
Oggi, girovagando durante la pausa-studio fra i blog che seguo, mi sono imbattuta nel Book Tag Must Read che Katia ha scovato in rete.
Le domande mi sono sembrate interessanti così...eccomi qui, pronta a proporvi le mie risposte!



1) In che modo, solitamente, scopri nuovi libri da leggere?
Solitamente in libreria. Potrei trascorrere interi pomeriggi fra gli scaffali alla ricerca di libri che possano colpirmi sin dalla quarta di copertina. Inoltre, da quando ho aperto questo spazio, seguo con attenzione le recensioni e i consigli degli altri blog. Senza dimenticare il potere dei social network: seguendo i profili della maggior parte delle Case Editrici, riesco a tenermi aggiornata sulle nuove uscite.

sabato 3 febbraio 2018

Ricapitolando...Gennaio

Aspetta, Gennaio.
Non te ne andare, ti prego. Ti posso spiegare!
Tutti felici per questo lunghissimo mese che ha appena tolto il disturbo e fatto le valigie. Io non lo sono. E, come me, tutti gli studenti universitari alle prese con la temutissima sessione invernale.
Ogni giorno sembra sempre uguale. Ogni giorno è sempre uguale. Ma ogni maledetto giorno, ogni singola ora sono preziosi per mettere al sicuro, in un cassetto dell'ormai esausto cervello, una pagina in più.

giovedì 25 gennaio 2018

Recensione: "La settimana bianca" di Emmanuel Carrère

Buon pomeriggio, lettori! 
Oggi vi propongo la recensione di un libro che ho scelto di analizzare per la mia adorata tesi di laurea! Tranquilli, niente paura. Non vi torturerò con uno studio approfondito (anche perché, altrimenti, cosa scrivo sulla tesi?). E non si tratta di uno di quei noiosissimi libri analizzati solo in ambito universitario (anche perché, se così non fosse, non l'avrei mai scelto, onestamente). Anzi. La tensione psicologica di questo breve romanzo porta il lettore a divorarne le pagine, in cerca di quel "qualcosa" che possa completare il cerchio.
Curiosi? Io l'ho letto in francese (vedi copertina a lato), ma vi lascio i riferimenti della versione italiana, edita da Adelphi. Se vi va, entrate insieme a me nel mondo del mio autore preferito (non ne ho molti, ma questo mese voglio "coccolarmi") e venite a scoprire tutto su La settimana bianca di Emmanuel Carrère!

TITOLO: La settimana bianca
AUTORE: Emmanuel Carrère
EDITORE: Adelphi
ANNO: 1994 (prima pubblicazione); 2014 (edizione Adelphi)
PAGINE: 139
PREZZO: 16,00€ (cartaceo), 8,99€ (eBook)

TRAMA: Il piccolo Nicolas ha tutta l'aria di un bambino normale. Anche se allo chalet in cui trascorrerà la settimana bianca ci arriva in macchina, portato dal padre, e non in pullman insieme ai compagni. E anche se, rispetto a loro, appare più chiuso, più fragile, più bisognoso di protezione. Ben presto, poi, scopriamo che le sue notti sono abitate da incubi, che di nascosto dai genitori legge un libro, dal quale è morbosamente attratto, intitolato Storie spaventose, e che, con una sorta di torbido compiacimento, insegue altre storie, partorite dalla sua fosca immaginazione: storie di assassini, di rapimenti, di orfanità. E sentiamo, con vaga ma crescente angoscia, che su di lui incombe un'oscura minaccia - quella che i suoi incubi possano, da un momento all'altro, assumere una forma reale, travolgendo ogni possibile difesa, condannandolo a vivere per sempre nell'inferno di quei mostri infantili.

mercoledì 17 gennaio 2018

Recensione: "Negli occhi di chi guarda" di Marco Malvaldi

Buon pomeriggio.
Vi avevo già anticipato che questo sarebbe stato un mese un po' Malvaldiano. Così, eccomi qua con la prima recensione dell'anno (ma non si tratta del primo libro letto, eh!). Poi giuro che cambierò percorso e relegherò Malvaldi sullo scaffale della mia libreria. O, almeno, fino alla prossima uscita della serie del BarLume (in Primavera!).
Ho appena terminato Negli occhi di chi guarda e le sensazioni sono tante. Un po' anche di delusione.
Succede, a volte, quando ti aspetti tanto da un grandissimo scrittore che ammiri da sempre.
Con questo non voglio assolutamente dire che il romanzo non sia piacevole, ma manca un po' del suo solito "pepe"!


TITOLO: Negli occhi di chi guarda
AUTORE: Marco Malvaldi
EDITORE: Sellerio
ANNO: 2017
PREZZO: 14€ (cartaceo); 9,99€ (eBook)
PAGINE: 274

TRAMAIn un posto isolato e bellissimo della Maremma toscana, un'enorme tenuta tra le colline e il mare, si ritrova una compagnia di persone diverse tra di loro. È un appuntamento del destino, anche se non lo sanno. Si sta decidendo se vendere o no, a un gruppo finanziario cinese, la proprietà dove dimorano. E per ciascuno di loro, Poggio alle Ghiande è qualcosa di più che un semplice grande podere. I due proprietari, i gemelli Zeno e Alfredo Cavalcanti, sono divisi, pur senza aperta discordia; l'uno è un sofisticato collezionista d'arte che si è ritirato da decenni nella sua tenuta, l'altro è un broker di mondo i cui affari non vanno sempre a gonfie vele. La questione tocca in misura diversa i vari residenti che affittano i pochi alloggi nella tenuta. Quelli che invece sono ferocemente attaccati alla terra sono due famigli: il vecchio Raimondo, una specie di fattore misantropo che è stato lunghi anni in manicomio; e Piotr, un inquietante polacco fanatico religioso che fa il cameriere. Sono ospiti della villa anche Margherita, bella filologa chiamata a ordinare la collezione di Zeno, e Piergiorgio Pazzi, un genetista. Quest'ultimo incaricato di fare da esecutore di una singolarissima scommessa dalla quale dipenderà se vendere o meno. Una notte, un incendio improvviso divora il bosco di Poggio alle Ghiande e dentro il cerchio delle fiamme si ritrova il cadavere di Raimondo. E mentre sul vecchio fattore e su una certa opera di Ligabue scomparsa cominciano a circolare dicerie, un secondo omicidio toglie ogni dubbio sulla presenza di un assassino. Il mistero di quelle morti sta negli occhi di chi guarda.

martedì 16 gennaio 2018

Ciak, si legge: I delitti del BarLume - Il Ritorno

Buongiorno, lettori!
Mi sono accorta, buttando giù una scaletta del blog, che questo sarà un mese un po' Malvaldiano. Abbiate pazienza. Ognuno di noi ha un autore preferito e lui è il mio.

Però. Però. Però. Non posso dirmi altrettanto soddisfatta della quinta stagione de I delitti del BarLume andata in onda su SkyCinema l'8 e il 15 Gennaio.

Passi il fatto di voler mantenere due filoni distinti e voler eliminare dalla Serie TV alcuni personaggi "cardine" dei romanzi per dare maggior risalto ad altri. Ma la situazione, soprattutto nelle ultime due stagioni, sembra esser sfuggita di mano agli sceneggiatori e al regista.
Si è completamente perso il senso del BarLume.